Costruire in paglia ad Haiti: da scarto a risorsa

Haiti, perla delle Antille, è stata trasformata in un territorio arido, la popolazione vive in condizioni di miseria e l’armonia tra l’uomo ed il suo ambiente è andato perduto. Gli edifici sono parte di questa decadenza: case insalubri ed insicure sono costruite con materiali scadenti o di importazione. Il progetto propone momenti di sensibilizzazione per creare con le comunità la consapevolezza dell’importanza dell’ambiente, attraverso la proiezione di cicli di documentari e film di animazione. Percorsi formativi sulle costruzioni sostenibili sono proposti ad artigiani, studenti e professionisti, attraverso incontri ed atelier teorico pratici. I cantieri scuola sono finalizzati alla formazione di un’équipe di operai e tecnici qualificati ed alla realizzazione di abitazioni sociali. Tema centrale di queste attività di sensibilizzazione e formazione è la valorizzazione delle risorse locali: per il coinvolgimento della popolazione locale e per la creazione di microeconomie. Saranno utilizzati i blocchi di paglia di riso pressata (generalmente bruciata sui campi a fine raccolto), bambù, sisal.

Dove si realizza: Il progetto viene attuato in due dipartimenti, facendo riferimento alla presenza dei partner principali: in zona urbana, Croix des Bouquets, nei sobborghi della capitale, Dipartimento Ovest (Missioni San Carlo e FHRD) e in zona rurale, Dipartimento Artibonite (ODVA e FEFBA).

Obiettivo dl progetto: Promuovere lo sviluppo umano valorizzando l’uso delle risorse locali attraverso consapevolezza, conoscenza e coinvolgimento dei beneficiari.

  1. Promuovere consapevolezza nella comunità sulle tematiche ambientali, sul costruito sostenibile e sull’uso delle risorse locali.
  2. Formare professionisti, artigiani, e in particolare formatori, sulle tecnologie costruttive sostenibili, per garantire l’autosufficienza e la replicabilità.
  3. Migliorare le condizioni di vita delle donne vittime di violenza e dei risicoltori dell’Artibonite, rendendoli parti attive.
  4. Costruire abitazioni sociali.

Destinatari del progetto: La comunità (urbana e rurale), giovani studenti (scuole professionali e università), donne vittime di violenza e risicoltori dell’Artibonite. Famiglie di Croix des Bouquets.

Risultati previsti: 10000 persone raggiunte dalle attività di sensibilizzazione, 130 allievi artigiani e 200 studenti di architettura formati, 10 donne attive nell’impresa di produzione di materiali naturali, 10 professionisti e 20 operai formati, 15 abitazioni costruite attraverso cantieri scuola. Il progetto forma professionisti e artigiani che, attraverso l’utilizzo di materiali e conoscenze acquisiti attraverso il progetto, diventano formatori e attori del progetto e delle attività proposte, operatori delle tecniche costruttive che utilizzano i materiali naturali, per assicurare la riproducibilità del progetto.

Altri Enti che collaborano al progetto: La strategia del progetto si basa su: condivisione di obiettivi con i partner, formazione e replicabilità; collaboriamo con: Politecnico di Torino, Missioni San Carlo Haiti, Fondation Haïtienne pour le Relèvement et le Développement, Universitè Quisqueya, Ecole Nationale des Arts et Métiers, Centre Communautaire Kay Beniamino, École Papa Giovanni XXIII, Fondation Konesans ak Libéte, Organisme de Développement de la Vallée de l’Artibonite, Fédération des Femmes du Bas Artibonite, Racpaba.

Metodologia: Il progetto è il risultato di una collaborazione continua, dal 2011 ad oggi, tra ASF e le organizzazioni locali haitiane: grazie al lavoro svolto negli anni si sono stabiliti accordi che esprimono la volontà collaborare e di perseguire obiettivi comuni.  I beneficiari sono chiamati a diventare promotori delle conoscenze apprese durante le attività di sensibilizzazione e formazione, le tecniche costruttive che utilizzano i materiali naturali, le caratteristiche e i benefici ambientali che questa può riportare al territorio. La partecipazione della comunità unita all’esercizio attivo dei beneficiari saranno componenti fondamentali per la replicabilità e quindi la sostenibilità del progetto. Il progetto promosso intende formare professionisti locali che possano, attraverso l’utilizzo dei beni, materiali e conoscenze lasciati attraverso il progetto, diventare a loro volta formatori e attori del progetto e delle attività in esso proposte, per assicurare la riproducibilità del progetto.